lunedì, 18 agosto 2008

festa di fine estate hot!!

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in una località della lombardia, che indicherò previo contatto telefonico, giorno 6 settembre 2008, si terrà una mega gang bang a tema...

"fine estate"...

chi volesse aderire, le tariffe sono molto semplici...

donne 50 euro

uomini 100 euro

coppie 70 euro

le tariffe sono basse perchè non siamo ospiti di un locale pubblico, ma solo di una coppia di appassionati dello scambismo che partecipano e vogliono giocare in casa...

rammento che la "festa" avrà le stesse regole dei privèè, per cui, astenersi volgari e molestatori, sappiamo come bloccarli

obbligo di abito da sera,

uso dei preservativi per i maschietti è obbligatorio

la festa è senza limitazioni, sia per gay che etero...

no sadomaso e pratiche estreme...

aderite numerosi, e presto...mancano solo 2 settimane

 

 

 

amanteoscuro alle 15:03 in:
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giovedì, 03 luglio 2008

sospesa...

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...lei era già di là...che mi aspettava...

non lo sapeva, ma la stavo osservando...

la porta socchiusa, il buio nel corridoio...

non se ne sarebbe mai accorta...

era indecisa se farsi trovare nuda sul letto, come una vergine in sacrificio a chissà quale dio baccante, oppure se restare lì...

...così come era arrivata...avvolta nel suo vestito nero elegante, con i suoi tacchi alti, e adornata dai gioielli del suo matrimonio...

sedeva sul letto...con una scarpa leggermente sfilata...aveva male ai piedi...non è facile portare i tacchi alti quando non ci si è abituate...

ogni tanto metteva il viso tra le mani...e con un gesto rapido e nervoso, tirava indietro i capelli, raccogliendoli dietro le spalle come a volerli legare e poi lasciandoli liberi, voluminosi...

sembrava quasi volesse dire " ma si...perchè no...ormai ci sono, e ci resto..."

dopo un po' alzò la lunga gonna nera...e lasciò intravedere il bordo dell'autoreggente...lo sistemò con cura, stando attenta affinchè la fascia in pizzo non si piegasse...

la vidi bellissima...

entrai in quel momento...quasi piombando addosso ad una preda...

le evitai ogni imbarazzo, ogni scelta...

la spogliai io...

la presi...

...la amai

 

a Marta  

  

amanteoscuro alle 08:48 in:
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domenica, 08 giugno 2008

scappa via...scappa via...

fuga

...non c'è più possibilità, non c'è più tempo...

non c'è carta di credito, o bancomat, o assegno che possa incatenarmi a te...

ma non sono io, tra noi due, quello che deve dimenticare, 

che deve andar via, 

che ha intrapreso un vicolo...

che ha incrociato un muro, invece dell'orizzonte....

scappa via da me...

va via...

lascia tra queste lenzuola orgasmi, baci, carezze, fantasie, orgoglio, la donna, le calze a rete e l'orsetto di peluche...

lascia a me il tuo tormento se vuoi, ma vai via...

lascia a me il tuo dolore...la tua incompletezza...la tua rabbia, e le lacrime salate...

le terrò io, aggiungendole alle mie...

tutti i tuoi soldi non varranno mai questo regalo...

prendimi un ultima volta...

straziami, succhiami, graffiami, stringimi...baciami...godimi...

ma poi,...

scappa via...

o perderai l'anima...   

amanteoscuro alle 09:14 in:
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martedì, 13 maggio 2008

è tempo di sconti...

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bene, è tempo di sconti per il sottoscritto...

annuncio ufficalmente che le mie prestazioni saranno pagate a meno di metà prezzo, per tutto il mese di maggio e metà giugno...

uomini 100...week end 250 (sabato e domenica)

donne 50...week end 150...

ovviamente il prezzo trasferta rimane invariato al solo costo del viaggio...a carico del cliente.

come sempre, i contatti mail, al seguente indirizzo (anche msn) amanteoscuro@hotmail.it

 

accorrete...una mese dura poco

amanteoscuro alle 13:01 in:
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martedì, 29 aprile 2008

brivido...

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...e ora...

adesso che sudati, stanchi...ancora intrecciati sul letto...ci guardiamo...

sai che tra un po' io sparirò...e tu tornerai alla tua vita...

è l'accordo...

lo sai

non vuoi...non vorresti...

non voglio...non vorrei...

ma cosa possiamo fare...

avvicino il viso...non dovrei...

ma sfioro le labbra...con le mie...

un bacio...

non dovrei...

scopro quel corpo favoloso che un attimo prima mi svuotava le viscere...

il lenzuolo è una tela...

potrei già conoscerti a memoria...ogni centimetro di pelle...più di ogni altro...

so dove inizi, e dove finisci...dove la pelle trema sotto il tocco morbido delle mie dita...

e dove resta asettica...pensierosa...

poggi il capo sul mio petto...sembriamo veri amanti...

ma si...lo siamo...

gioco con i capelli...

con il seno...guido una macchinina sulle tue curve...come se fossi un bambino...

la schiena, ricolma di baci...

un brivido...anche un po' di solletico...

ridere...e occhi lucidi...

non dirlo...

te lo dirò io...ma stasera prometti che avrai già dimenticato...

ti amo.

amanteoscuro alle 10:25 in:
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lunedì, 21 aprile 2008

guance rosse

...da tempo lei voleva incontrarmi...

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una sera, di sabato, mentre ero intento a rilassarmi sul divano con un film, mi arrivo' un messaggio...

"sono la Giada, sei libero? vedamoci tra un ora, ho prenotato una stanza all' hotel ROSE, bacio"

non la chiamai...confermai seccamente "arrivo tra un ora".

mi aspettava in stanza...nella hall dell'albergo mi diedero la chiave, dicendo di salire alla stanza 85...e di entrare...

..."la signora la sta aspettando"

...aprii la porta, e mentre socchiudevo, cominciai a spogliarmi, la giacca, le scarpe...pian piano, procedendo verso il letto che vedevo gia' occupato dal suo corpo addormentato tra le lenzuola...

nudo, mi adagiai accanto a lei...

si sveglio' di soprassalto...mentre le baciavo dolcemente le spalle nude...

una dolce, sola casalinga da consolare...anni e anni di sesso in pigiama, col marito impiegato comunale che aveva sposato solo perche' in paese era il miglior partito...

tradita, e trattata con indifferenza, quella sera rappresentava la sua vendetta sulla vita...sul sistema, che la vedeva da anni mamma e moglie...

quella sera divenne amante e puttana...

tenera, dolce...

neanche li' pote' cancellare se stessa, neanche aprendomi le gambe...

neanche offrendosi animalescamente al mio sesso...

ansimo'...

urlammo entrambi...

aggrovigliati...

"scopami! spaccami! leccami!...."

disse di tutto...

feci di tutto...

ma rimase se stessa...

la guardai e me ne innamorai...

ciao guance rosse... 

   

amanteoscuro alle 11:43 in:
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sabato, 15 marzo 2008

pietra...

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mi tradisci, ma ormai, non posso soffrirne, mi hai già ucciso troppe volte...

amanteoscuro alle 23:14 in:
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mercoledì, 20 febbraio 2008

distrazione...

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ormai mi dedicavo agli uomini, da diversi anni...

non era una scelta dettata dal piacere, o da un inclinazione particolarmente predominante della mia sfera sessuale...

era solo la via più facile e veloce per svolgere il mio lavoro...

mi era capitato, come a tutti, di pensare con che facilità le donne potessero procurarsi un partner avendone voglia, anche le più brutte e meno affascinanti.

un luogo comune, questo è certo, ma un pensiero abbastanza radicato in me da consentire una prova del nove.

in qualunque maniera arrivai alla conclusione del mio ragionamento, l'ipotesi fu ampiamente dimostrata.

il successo fu immediato, fin dall'inizio...fin dai primi approcci nelle chat, o dai primi contatti telefonici derivanti dagli annunci sulle pagine dei giornali.

successo completo, sperato, raggiunto.

amen

la via era piuttosto facile, e i giorni passavano con un alternanza di incontri con i più disparati esempi di umanità maschile...

c'era il marito bisex, il gay dichiarato di alto borgo, l'anziano passivo, il giovane spaurito alla prima esperienza, il dominatore di mezz'età...

nel mio letto si avvicendarono molte storie...e io spesso giacevo in letti altrettanto vari e sconosciuti...

procedeva tutto bene...

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una sera , mentre chattavo con un paio di probabili clienti, spuntò fuori lei...

la prima donna in 3 anni...

lì per lì non le prestai troppa attenzione...

pensai subito che si trattasse di qualche casalinga repressa, o una donna ferita da un amore fallito...

mi limitai a conversare con gentilezza, scrivendo di tanto in tanto quelle frasi un po' scontate che si dicono quando uno sconosciuto appare più fragile del solito...

eppure, lei notò questo mio atteggiamento, ma con la massima naturalezza chiese le mie tariffe, e il genere di prestazioni che offrivo...

inizialmente tentò di scavalcare le mie richieste chiedendomi se avessi mai fatto l'amore con una donna gratuitamente...ma ovviamente io, per pura correttezza professionale, declinai, facendole capire che la cosa era impossibile da realizzare...

la prima sera finì tutto lì.

ripresi la vita di sempre, senza neanche pensare a quel piccolo evento, e già dal mattino successivo ero immerso nei miei veloci incontri sessuali.

come sempre

in quei giorni che invece non ero impegnato, passavo il tempo un po' a chattare, o ad aggiornare il blog, oppure a giocare con mia figlia...come se la sua innocenza straripante fosse in grado di lavare i miei peccati quotidiani.

dopo una settimana e più, proprio in una di quelle serate senza impegni, la donna misteriosa si rifece viva.

all'invio del suo primo emoticon sorridente seguì, con mia sorpresa, una nottata di conversazione interessante, in cui lei apriva il suo mondo e io il mio, al reciproco giudizio, in un clima di completa serenità e affiatamento.

passarono 2 mesi, e quasi ogni sera mi ritrovavo a parlare con lei...

gloria

era il suo nome.

o almeno così disse di chiamarsi...

SexLo

il caso volle che verso l'estate, accettai un incontro con un tale di Roma, un libero professionista sulla quarantina, che "affittandomi" per un week end, mi ospitò nella sua villa, nei pressi del litorale di Torvajanica, presso Pomezia...

piacendomi particolarmente il posto, accolsi l'invito a trattenermi da solo nella sua residenza, per godermi un po' di mare, in un periodo in cui la spiaggia non era ancora molto affollata di vacanzieri.

la sera, col portatile ed il cellulare, continuavo ad occuparmi della preparazione al mio lavoro, e a chattare con Gloria.

scopriì, parlando che anche lei era di Roma.

fu lei a gettare la maschera, e abbandonando ogni timore, mi chiese un incontro.

mi trovò alquanto spiazzato, perchè pensavo che il suo scopo fosse solo quello di avere un avventura senza sborsare un quattrino, ma comunque, accettai...non so perchè.

forse la crescente confidenza, o il continuo raccontarsi in maniera esplicita...

forse una sorta di affetto protettivo per una donna sola, usata da mille uomini, ma mai appartenuta ad uno in particolare...

non so...accettai, senza pensare ai soldi.

programmai una serata tranquilla, il ristorante lo scelse lei, andai a prenderla con una utilitaria spaziosa affittata all'ultimo momento...con il climatizzatore rotto, ma con il lettore mp3...

non avevo alcuna intenzione di stupirla o affascinarla, solo di farla stare a suo agio...come nelle nostre lunghe conversazioni telematiche.

come quando si esce con una vecchia amica...e anche se sai che potrebbe scapparci un bacio, te ne freghi, e cerchi di goderti la serata nel più completo relax...

quando la vidi, mi sembrò bellissima.

gloria era una splendida donna di 43 anni, ma ne dimostrava molti di meno.

curata, molto piacente, con un piacevole accento romano, aveva i modi e l'aspetto di Sabrina Ferilli, ma con quindici anni di fatiche casalinghe sulle spalle...e di lavoro, soprattutto.

era un impiegata...niente di più, niente di meno.

ma raccontava del suo lavoro con un entusiasmo ed una dignità da fare invidia al Principe di Monaco...

non era vestita in maniera particolarmente elegante, ma si vedeva benissimo che si piaceva, e che stare comoda, era stata anche per lei una priorità.

pensai che evidentemente la serata sarebbe passata tranquilla, e senza troppi colpi di scena.

evidentemente mi sbagliavo

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di tanto in tanto, a tavola, ridendo alle mie battute, o alle varie scemenze che fioccavano tra noi, notai un suo vezzo particolarmente sfizzioso...

chinava leggermente il capo, e mentre mostrava un sorriso luminoso, quel suo ondeggiare caratteristico, metteva in risalto un seno dalle forme generose...

ogni tanto lanciavo un occhiata esplorativa...e me ne compiacevo...

era da tanto tempo che non godevo della compagnia di una donna, e decisamente sentivo di stare bene.

dopo cena, passeggiammo...

a piedi nudi, sulla spiaggia, anche se l'impresa non fu facile, a causa dell'immondizia lasciata dal popolo bagnante durante il giorno trascorso.

ridemmo...

ridemmo tanto...

poi arrivò il momento di accompagnarla a casa.

aprì lo sportello dell'auto, ma la vidi indugiare...

non ci fu abbraccio, o bacio, o chissà quale frase malinconica...

rientrò in fretta nell'abitacolo, e con lo sguardo fisso avanti, il mento alto...mi fece con un tono sfrontato " vuoi scoparmi?"

non ero certo un uomo da prendere in considerazione per l'alto valore morale, e la sua domanda, così schietta e diretta, nonostante tutto, mi stupì...

restai senza parole..

"dimmi se vuoi scoparmi..." ripetè con più enfasi, quasi con tono rabbioso...

non dissi una parola...

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riaccesi il motore dell'auto e feci inversione, dirigendomi alla villa del mio cliente.

durante il quarto d'ora di strada, non volò una parola...

silenzio totale...

prese ad accarezzarsi il seno, con il respiro vagamente affannoso, sbottonando poco la camicetta rossa che indossava...

arrivammo al cancello, fu lei la prima a scendere dalla vettura, quasi come avesse fretta di raggiungere il luogo di un appuntamento fissato da tempo.

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in pochi minuti salimmo la scala interna alla villa che portava alle camere da letto...

giunti in quella occupata dalle mie cose, lei, che intanto aveva cominciato a spogliarsi, lasciando una scia di abiti abbandonati per terra, si voltò nella penombra verso di me...

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" e qui che lo hai fatto l'ultima volta?..."

"...cosa" le chiesi io, facendo finta di nulla...

" che lo hai preso nel culo" rispose sfacciata lei...

mentre parlava il suo viso si era mutato...era dura, crudele, fredda e non trasmetteva alcuna emozione per quel momento...

mi fece quasi paura, ma soprattutto disgusto...

"si, è qui..." replicai seccamente

nel frattempo avevo iniziato a slacciarmi le scarpe, poggiandomi al grande armadio alle mie spalle...

Gloria notò un flaconcino di lubrificante tra i miei vestiti sparsi sul letto, lo prese, e si adaggiò decisa sulla poltrona davanti alla doppia porta dell'ampio balcone che di giorno illuminava superbamente la stanza.

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ormai era nuda.

dopo essersi cosparsa di quel balsamo profumato e untuoso le pieghe del suo stupendo sedere, si poggiò delicatamente ai braccioli della poltrona, reclinando il viso sulla spalliera....

"adesso scopami tu il culo come lui ha scopato il tuo...dai...che aspetti..."mi fece con tono di sfida...quasi un comando...

aveva un corpo bellissimo, in altre condizioni e in altri tempi non avrei esitato un attimo ad innamorarmi di un corpo del genere.

sembrava una statua.

come se gli anni non fossero mai passati.

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il tempo si era fermato ai suoi diciott'anni, almeno su quel culo rotondo, perfetto, abbondante, ma sodo...

la luce dei lampioni del giardino lo descriveva con sapienza.

mi spogliai completamente...

mi avvicinai silenzioso a lei, grazie anche alla morbida e raffinata moquette blu scura che ricopriva il pavimento...

appoggiai il pube alla sua pelle, liscia, calda e unta di lubbrificante...

presi un po' dell'unguento, e, con un gesto ormai consolidato, lo spalmai sul mio membro, che ormai era duro e svettante, pronto a fare il suo lavoro.

era una sensazione strana.

in genere prima di affrontare simili prestazioni, ero solito fare un lavoro psicologico su me stesso, per poter ridurre al minimo i conati di coscienza...i rigetti di rimorso, verso me stesso e verso la mia vita...

in quel momento, però, quasi la odiavo...

volevo punirla, per come mi aveva preso in giro, usato, torturato con la sua dolcezza e poi tradito con la sua lussuria, con il suo sadico egoismo...

ma mi piaceva, perchè non ammetterlo...

mi piaceva fisicamente, ed un po' anche per quel suo modo di fare, così cinico e determinato, che un po' mi ricordava me stesso...

la sua cattiveria, il suo sprezzo per l'uomo, inteso come maschio, come istinto attivo di accoppiamento, come iperbole di perversione...

mi eccitava, e mi attirava in questa sorta di vendetta del sesso.

appoggiai la punta del pene poco sopra l'entrata dell'ano...e piano piano cominciai a spingerlo dentro, scendendo leggermente verso il centro...

il suo bacino sobbalzò...

si fece un po' male, nonostante l'abbondante quantità di lubbrificante...

però non si ritrasse, e continuò a rimanere immobile, aspettando di essere penetrata completamente...

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"fottimi...fottimi il culo...sbattimelo più forte che puoi, più dentro" mi disse quasi ringhiando...

sentendo queste parole, abbandonai ogni remora, ed ogni scrupolo, forzando l'apertura di quel paradiso di carne...

dopo pochi rapidi, ma decisi tentativi, mi introdussi in lei...

completamente...

rimasi fermo, dopo essere entrato ,per pochi secondi, poi accennai un' uscita lenta, e poi spinsi dentro nuovamente con la stessa forza di prima, moderando i movimenti, modulando la velocità...

sentiì che lei rilasciava il diaframma, dopo essere stata per tutto il tempo in apnea...

riprese a respirare, dapprima regolarmente, poi, ad ogni fine corsa delle mie spinte, il suo fiato balzava, terminando con leggeri picchi di voce...

la sua apparente rabbia stava cedendo il passo ad un abbandono dei sensi.

non so per quanto tempo avesse cullato il proposito di un rapporto del genere, ma di certo era una sorta di piacere desiderato da tempo...

non ero sicuro del fatto che non l'avesse mai provato, ma comunque non mi risparmiai...

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afferratala per i fianchi, cominciai a sbatterla sempre più rudemente, alternando la velocità, e cercando di arrivarle più in fondo possibile.

ogni volta che mi sentivo giungere qualche millimetro più in dentro, lei ricambiava i miei sforzi con dei lamenti sempre più forti e frequenti.

abbandonai la posizione eretta per adagiarmi un po' di più sulla sua schiena nuda e sudata...

le afferrai il seno ciondolante, stringendolo con quanta forza era necessario...

lei apprezzò...

ma gradì ancora di più appena, cingendole i finachi con il braccio destro, le infilai le dita nella vagina, abbondantemente bagnata un po' di umori femminili e un po' di balsamo che inevitabilemente le era scivolato dentro...

iniziai a masturbarla con decisione, prima con due dita, poi con tre e infine quasi con l'intera mano...

a quel punto sembrava una belva scatenata, una tigre in gabbia appena rubata alla savana...

il suo turpiloquio non aveva fine...

era eccitatissima, e continuava ad implorarmi di sfondarla...

poi venne, esplodendo in un grido soffocato dal velluto della spalliera della poltrona, mentre lo mordeva in un evidente stato di convulsione

era tesissima, e non appena l'orgasmo cominciò ad affievolirsi, si sfilò dalla mia presa abbandonandosi sulla poltrona...

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pensai che la perfomance fosse finita, ma senza che me ne accorgessi, si avventò sul mio pene ancora fradicio, e con mia grande sorpresa iniziò pneumaticamente a menarlo, fino a farmi esplodere sul suo viso... 

per Gloria   

    

  

amanteoscuro alle 13:41 in:
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mercoledì, 20 febbraio 2008

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...mentre spingo in te, mentre ansimo sul tuo collo...

le tue gambe strette attorno ai fianchi...

danzando sul tuo ventre materno...

so che lo sto inquinando...

sto lordando di animale la tua sacralità...

il petto a cui si son aggrappati i tuoi figli...

a cui si son ancorati mille uomini, e mille fantasie...

sei mia...

sono io che sto usando questo giardino di erbe aromatiche, di piante esotiche...

oasi sperduta di città...

spingo

impietoso

egoista

infame

affamato, recluso, barbone,

pusillanime, bastardo...

raggiungo lo scopo...

i muscoli si irrigidiscono

aumenta lo stimolo, aumenta la spinta...

e chi si vuol fermare...

non ti liberi finchè non ho finito...

e neanche ti passa per la testa...

guaina dilatata, questa carne che senza rispetto sto violando...

ti inondo di piacere, al diavolo tutto...

...sentimi mentre ti bagno

mentre sguazzo continuando a entrare ed uscire...

navigando, naufragando, urlando...sudato...

sul tuo collo

la mia voce si rompe, tra i tuoi capelli, mi perdo in quel profumo...

da salata ritorni dolce...

da troia ritorni tenera...

ti chiamo persino "tesoro"...

la mia fantasia si spegne, infrangendosi come un onda sul tuo utero...

le dita dritte si addolciscono...

gli occhi si riaprono...

il cuore si allenta...

una carezza...

un bacio...

"apri il finestrino, che sento caldo..." 

amanteoscuro alle 10:15 in:
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martedì, 19 febbraio 2008

ripiegare...

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...nel silenzio i suoi passi rimbombavano delicatamente sul pavimento...

cercava di far piano per non svegliare le sue creature che dormivano innocenti nella stanza accanto...

una tisana calda e poi subito a letto...

aveva fatto tardi quella sera

si era divertita con moderazione, aveva trascorso una di quelle serate che fanno da intercapedine tra una settimana di lavoro e un appuntamento amoroso del sabato sera...

non era contenta, ma neanche apatica...

la sua mente era sospesa...nulla più

ma quando tornava a casa, nella sua sicurezza, nel suo letto, si trasformava...crisalide stupenda...serpente in muta...

passava circa mezz'ora nel bagno prima di coricarsi nel letto, tra le coperte...

come se si preparasse ad affrontare un amante...

si preparava, si curava in ogni dettaglio...

una sottoveste lucida, di seta sintetica...scivolosa, morbida, grigio perla...a suo modo era sexy...

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i capelli allisciati all'indietro, pettinati con calma...inumiditi e brillanti...

profumatissimi...

un trucco leggero, col rossetto leggermente abbozzato...

il suo letto era quasi sempre vuoto, le sue storie le viveva fugacemente tra le lenzuola di qualche altro giaciglio solitario...

il suo letto era testimone silenzioso di un altra vita, un altra faccia che lei non mostrava mai...

dopo aver curato ogni dettaglio...si sedeva sul bordo del materasso, ponendosi di fronte al grande specchio da camera che tante critiche aveva mosso tra le sue amicizie...

se solo avessero saputo perchè lei si ostinasse a tenere in stanza un oggetto così fuori luogo in mezzo al resto dell'arredamento...

se solo avessero immaginato il ruolo di quello specchio...grande, e fintamente antico...

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lo aveva pure ricolorato, incorniciandolo con un filo di vernice dorata...

per lei era un compagno di giochi...l'unico lusso a cui non aveva rinunciato mai...

uno specchio...

che lei guardava per vedersi riflessa, e che ricambiava il suo sguardo donandole il piacere di ammirarsi, mentre apriva lentamente le gambe, mentre si sfiorava il seno...

e cominciò ad amarsi...

anche quella sera

rilassandosi...

tormentandosi...

con le dita scese lungo le pieghe del suo sesso caldo e bagnato...

nei suoi pensieri si alternavano frenetiche immagini di uomini mai posseduti...di situazioni al limite della decenza...di donne diaboliche che la masturbavano con vorace solerzia...

si abbandonava a queste immagini, in un caleidoscopio di impulsi sessuali senza fine...

poi, come era sua abitudine quasi costante...non appena sentì di essere bagnata all'inverosimile, dal cassetto del comò tirò fuori un fallo di gomma scura...

liberatasi della sottoveste, rimase nuda...eccitatissima...

allungandosi sul letto, sempre attenta a rimanere in vista dello specchio, iniziò a stimolarsi con quell'oggetto, puntando la parte più sensibile tra le gambe...

toccati per me

cullava il pensiero di un pene che le si appoggiava, duro, carnoso, generoso...

 l'idea di un uomo sconosciuto, desideroso di cavalcarla, senza pensare a progetti, ad amore a lunga scadenza, a bollette o a una macchina da finire di pagare...

sesso, sesso e basta...

animalesca voglia di chiavare, di essere riempita e soddisfatta senza ritegno, mandando al diavolo tutti gli insegnamenti, i valori, i pudori e le convenzioni che per una vita le avevano e si era imposta.

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scopare e godere...

voleva solo questo in momenti come questi...

quella sera ancora una volta lo immaginò...

il fallo iniziò a vibrare...

facendola sussultare dolcemente...

riscaldandosi appena appena...

quel tanto che bastava per accendere ancor di più la sua voglia...

intinse due dita in una tazzina piena a metà di olio prelevato dalla bottiglia in cucina...

e le iniziò ad infilare piano piano nell'altro orifizio...

lo sentì libero, pulsante di voglie, desideroso di essere violato...

e più lo bagnava d'olio, più lo sentiva scivoloso, più le sue dita entravano con sorprendente facilità...

non appena si sentì abbastanza lubrificata, lentamente spostò il piccolo compagno vibrante nel buco ormai bagnato e viscido...

il breve dolore fu scalzato dalla sensazione di abbondanza...

e tutti i nervi all'interno rilasciarono nella sua mente altri pensieri peccaminosi...

entrava e usciva con furia incontrollata, sapientemente guidato dalla sua mano...

mentre con l'altra, lei continuò a masturbarsi violentemente...

volle durare tutta la notte...

volle sentirsi donna usata per il piacere di un uomo, anche due, durante quella sessione d'amore clandestino...

ma vennè violentemente...

si lasciò andare, tra le coperte spiegazzate...

sfinita...fradicia...

si addormentò...in attesa della notte successiva...

 

amanteoscuro alle 10:05 in:
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